mercoledì 2 marzo 2011

Da Monte Nuovo al lago d'Averno


Visualizza Monte Nuovo e lago d'Averno in una mappa di dimensioni maggiori
Un bel percorso da fare a piedi, circa un'ora di sentiero facile e molto panoramico. Si parte dalla fermata della Cumana di Arco Felice, si sale fino a via Virgilio e si entra nell'oasi del Monte Nuovo. Si prende il sentiero subito a destra che sale in cima. Si vede il cratere dall'alto, e si prosegue lungo la cresta del vulcano. Si svolta a destra dove c'è il cartello "limite della proprietà comunale", quindi si vede prima il lago di Lucrino dall'alto, e poi si scendere verso il lago d'Averno attraversando delle vigne. Una volta scesi, si fa il giro del lago passando per i ruderi delle terme romane, dette "tempio di Apollo", e si ritorna prendendo la Cumana alla fermata Lucrino. Meglio farlo in un orario in cui lungo il lago c'è meno gente, come di sabato subito dopo pranzo.

Lungo la strada che scende verso il lago d'Averno, purtroppo, segni di rifiuti abbandonati e incendiati e qualche sversamento di materiale edilizio. Il tratto rifatto qualche anno fa del muretto che circonda il lago d'Averno è già in pessime condizioni, i materiali usati sono evidentemente di scarsa qualità. In generale, gran parte dell'arredo sistemato dall'ente parco dei Campi Flegrei è in una situazione fatiscente, in armonia col resto del territorio campano.

lunedì 25 ottobre 2010

La foresta regionale di Cuma

Ieri sono andato a visitare la Foresta regionale di Cuma. Si tratta di un bosco e di un tratto di macchia mediterranea a ridosso della spiaggia, sotto la rocca dell'acropoli dell'antica città di Cuma. Un posto bellissimo. Non c'era nessuno, complice anche il cattivo tempo, il fatto di essere in un posto così isolato era francamente anche un po' preoccupante. E' incredibile che un posto così bello si sia salvato dalla speculazione edilizia e balneare solo perché c'è il collettore della fogna che porta gli scarichi di Napoli e gran parte della provincia. Subito a Nord, il litorale di Licola è occupato dai lidi dove la gente da tempo prende il sole ma non fa più il bagno. Siamo arrivati sulla spiaggia al tramonto, quando non abbiamo più sentito i rumori di una una corsa (ovviamente abusiva...) di mezzi motorizzati sulla sabbia di cui abbiamo visto solo le tracce. Lo spettacolo era bellissimo con Ischia di fronte. Poi guardando a destra l'enorme getto delle acque di scarico della fogna più grande della Campania.

La zona si vede molto bene da Google maps.